Idrolato di geranio : LA SAPONARIA

Idrolato di geranio : LA SAPONARIA 2


Coscienza : “Ma tua madre è informata del fatto che le stai spiumando le piante?”
Francesca : ” SSSSHHHHHH! E se gridi così lo scopre di sicuro!”
Coscienza : “Non puoi semplicemente chiederle di prendere dei fiori?”
Francesca : “Hhahahahahaahah, stolta! Quanto è evidente che non hai mai fatto i conti con la ciabatta killer di Madre, colpisce obiettivi con una precisione del 490%.”
Coscienza :  ” AH AH! Allora glielo dico subito che li stai prendendo!”

 

 

 

 

Francesca : ” Vedi che se la ciabatta prende me, il contraccolpo tramortirà anche te.”
Coscienza : ” 😐 Geranio? Non ho visto alcun geranio io…..”

Ottima scelta Coscienza, la ciabatta è il metodo educativo più cruento ma efficace che ci hanno lasciato in eredità gli anni ’80, evitare di risvegliare il demone è assolutamente consigliato.

Oggi non ti parlerò di quanto potesse incutere timore una ciabatta con suola stratificata gomma/sughero/cuoio numero 39 eiettata a folle velocità, ma vorrei concentrare invece la mia attenzione sull’idrolato al geranio de La Saponaria.
Sai bene che questo marchio è stabile nel mio cuore ormai da anni, produce saponette, saponette capisci? Quella rettangolare gioia solida che sa regalarmi profumata felicità…. Sono senza ombra di dubbio tra i saponi migliori che abbia usato fin’ora, e che sto continuando ad usare chiaramente, ma ho una certa passione crescente anche per gli idrolati di cui ti ho parlato LI’ e LA’ alcuni mesi fa.

Sto imparando ad apprezzando sempre di più l’idrolato come tonico viso, in vista del caldo ero positivamente ispirata dalle proprietà lenitive, rinfrescanti ed antisettiche di una versione che non avevo ancora provato, ovvero quella al geranio, così ho fatto lentamente scivolare nel carrellino virtuale una boccetta di questo profumato elisir benefico per la pelle, e nessuno si è fatto male.

Le confezioni degli idrolati de La Saponaria sono semplici, le boccette scure aiutano a preservare l’integrità del contenuto, nascono come materie prime per chi auto produce i cosmetici e per questo non hanno chissà che grafiche scultoree e io aggiungerei meglio così, non mi interessa pagare un packaging costruito perchè non sto comprando un soprammobile, se investo dei soldi lo voglio fare sul prodotto, sulla qualità e sull’etica di produzione.
Ma visto che sono una persona notoriamente fastidiosa, nel caso in cui La Saponaria fosse all’ascolto, posso avanzare la richiesta di flaconi con il collo un tantino più contenuto? Non ho nemmeno uno spruzzino riciclato da altre confezioni che va bene da avvitare su questi 🙁
Poi certo, il mondo sarebbe migliore anche senza plastica, ma non posso pretendere proprio tutto tutto tutto….

Se ti è capitato di leggere gli articoli precedenti, saprai che la mia pelle adora oltre ogni limite umanamente concepibile l’idrolato alla rosa, anche hamamelis è un cavallo di razza, ma l’aspetto radioso ed il controllo sui pori che mi ha regalato la rosa, è pari solo al sublime, intenso e confortante profumo che ha, sicchè è di certo suo il gradino più alto del podio.
Però ero molto curiosa di provare a scoprire le caratteristiche del geranio, visto che ne avevo apprezzato l’olio essenziale nel deodorante di Schimdt’s, e posso dirti da subito che il profumo non mi ha delusa nemmeno questa volta : una fragranza avvolgente, dolce e legnosa che ha degli accenni floreali e freschi che rendono la profumazione strutturata, ottima per la donna che non ama troppo le note sdolcinate e perfetta anche per l’uomo.

La funzione principale degli idrolati, per me, è quella tonificante appunto, dopo la detersione li applico sul viso e successivamente parto con le cazzuolate di creme, cremine, contorni, cornici e angoli del caso; devo dire che geranio non mi ha colpita particolarmente per avere una funzione di controllo intensivo dei pori dilatati, ma è piacevolmente rinfrescante e lenitivo anche sulla pelle arrossata, e ammetto di aver potuto notare un gradito effetto mat sulla mia pellaccia mista, non avendo cambiato altri prodotti della mia routine per me è praticamente scontato che questa attenuazione della lucidità sia dovuta al tonico.

O ad intercessione divina.

Mi è piaciuto in questa sua veste, anche se il confronto con rose e hamamelis è piuttosto impietoso, direi in ogni caso che è ottimo quasi per tutti i tipi di pelle, sicuramente approvato dalla mia mista e sensibile.
Ho voluto metterlo alla prova anche per reidratare le maschere in polvere, è un utilizzo comune e a me piace verificare come si comporta preparando due porzioni distinte di maschera, una da applicare su metà viso solo con acqua, l’altra invece con l’idrolato, così da poter vedere se effettivamente ci sono delle migliorie sulla resa e quali sono nello specifico.
Vale chiaramente sempre l’accortezza di usare argille o mix di polveri di qualità, se usi la polvere del tappeto per quanto tu abbia l’idrolato migliore della galassia e dintorni, il risultato sarà sempre una mezza schifezza; nel mio caso la metà di composto reidratato con l’idrolato mi ha regalato una maggior luminosità, morbidezza al tatto e questa piacevolissima sensazione di pelle vellutata ed opacizzata, l’azione sui pori e punti neri è pressochè identica e riconducibile al mix di erbe ed argille che ho usato, di certo visibile ma non con differenze sostanziali tra i contendenti acqua ed acqua floreale.

E una persona normale qui si sarebbe fermata, al massimo avrebbe potuto pensare di utilizzare l’idrolato come componente liquida attiva per diluire lo shampoo, ma qui stiamo parlando di me, suvvia!
Lungi da me la comprensione della parola normalità.

Tant’è che mi sono detta “Ma Francesca, se il geranio ha funzionato così bene nel deodorante, perchè non provarci ancora?“, e così ho fatto.
Dopo essermi opportunamente detersa la zona (in estate il miglior sapone è senza dubbio alcuno Mediterraneo, che profuma di maschio sincero, gentile anche se un po’ rustico ma dai solidi valori) ho tamponato le ascelle con un po’ di idrolato e, successivamente, applicato come d’abitudine il mio deodorante abituale.
Non brillo di particolare fiducia nelle mie capacità, tant’è che Autostima non mi risponde al telefono da mesi ormai, perciò questo esperimento l’ho un pochino buttato lì tanto per provare l’ebbrezza di idrolarmi le ascelle.

P.P.P (Povera Piccola Pirla) che non sono altro!

Questo tentativo quasi casuale, ha dato una svolta inimmaginabile alla mia vita ascellare, ho un deodorante al bicarbonato che è si efficace, ma con il mio sudore degrada in un modo che non mi piace, non si può dire che sia puzza, ma è comunque un odore che personalmente non trovo gradevole e mai avrei immaginato che questa piccola accortezza avrebbe potuto diminuire così drasticamente il problema.
Sono riuscita a terminare prodotti, che mi avevano in parte delusa, proprio con questo trucchetto tanto semplice quanto efficace, non è che ti salvi al 100% soprattutto con i deodoranti ecobio che a volte sono un pelino timidi in quanto a prestazioni, ma secondo me vale la pena almeno provare se ce l’hai in casa, male che vada è sempre e comunque un ottimo tonico per il viso 😉

Care Signore, Signori ed Ascelle, è giunto il momento del consueto appuntamento con l’INCI.

Pelargonium graveolens water, benzyl alcohol, sodium benzoate, potassium sorbate.

Pochi, essenziali e semplici ingredienti ne caratterizzano la formula, ovviamente il padrone incontrastato è il geranio (pelargonium graveolens water), mentre a fare da sfondo c’è una piccola compagine di conservanti (benzyl alcohol, sodium benzoate, potassium sorbate).

Le boccette da 100 ml sono utili per evitare che il prodotto rimanga aperto a lungo, specie per chi non lo utilizza ogni giorno (in più una volta lavate, sono la taglia perfetta per trasportare fuori casa delle porzioni dei tuoi cosmetici full size preferiti) io però devo ammettere che poter scegliere tra queste e anche un formato convenienza, magari da 250 ml, sarebbe oltremodo gradito e gradevole.
Questo formato io l’ho acquistato dal mio fidato ecobio-spacciatore, struca el boton per farti trasportare nella pagina dedicata, dove potrai comprare questo idrolato anche tu al prezzo di 3.90 €, as usual scontabili se applichi al carrello il codice UNTHEPERTE.
Pensavo ai Caraibi quest’anno, ma non per le vacanze, da comprare proprio vista la smisurata ricchezza che otterrò dalle commissioni da affiliata, e se tra qualche giorno quel paradiso tropicale si chiamerà Francescaibi, sappi che sarà anche per merito tuo 😀

A presto, ciao!
Francesca


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2 commenti su “Idrolato di geranio : LA SAPONARIA

  • Idrolato di geranio : LA SAPONARIA piccolaquaglia

    La ciabatta è una paura di tutti i bambini pre boom d’internet… Ora gli lanciano i telefoni!
    P.s. ma quello sfondo bianco è bianchissimo e io ormai ADORO gli sfondi bianchi… Che roba hai usato?

    • Idrolato di geranio : LA SAPONARIA Francesca L'autore dell'articolo

      Si ma pensa ai telefoni seri, tipo il nokia 3310, quello se te lo tiravano faceva più danni di un blocco di tufo e non si rompeva mai! Se ora ti tirano uno smartphone inizia a creparsi il vetro finchè è in aria 😐
      Lo sfondo è quello del box in cui faccio le foto (insieme a una bella botta di post produzione perchè non sono così abile a fotografare 😀 ), è vinile opaco bianco che secondo me è perfetto proprio perchè non fa strani riverberi di luce, credo che si trovi anche come tessuto al metro, magari su internet, anzi sicuramente su internet ci deve essere….