Tonico viso "due rose" : NATURAEQUA

Tonico viso “due rose” : NATURAEQUA 6


Io non sono affatto una persona che si può considerare “tonica”, l’unica cosa incredibilmente forte e vitale che posso offrire sono dei peli superflui che non sanno davvero cosa significhi arrendersi alle nuove e più spietate tecnologie spelacchianti.

Ma ho comunque una faccia che, per quanto non sia restaurabile in maniera intensamente dignitosa, merita le giuste cure ed attenzioni, e non da ultimo anche un blog che sta digiunando molto oltre i miei desideri per quanto riguarda la produzione di articoli; dunque oggi mia cara ti beccherai in tutta la sua splenditudine la mia opinione sul tonico due rose del marchio Naturaequa.
Compresa la foto con le rose “rovinate”, perchè in un’epoca di social che si impongono e quasi si sostituscono alla concretezza della vita reale, dobbiamo imparare a celebrare l’unicità come bellezza, piuttosto che uniformarci a dei modelli imposti, impostati e irraggiungibili.

Speriamo che non si noti il tentativo, davvero maldrestro tra l’altro, di giustificare la mia scarsa competenza fotografica sparando a casaccio un po’ di filosofia della mutua.
In ogni caso le pillole di saggezza senza conservanti, additivi, olio di palma e coloranti, sono offerte da Francesca Cause Perse & Co.

Ho già avuto modo di raccontarti in passato, QUI QUO e QUA, di come io abbia apprezzato gli idrolati come complemento per la cura del viso, utilizzandoli sia da soli prima di sbadilarmi di crema, che come elemento idratante di maschere in polvere ed argille.
Il mio preferito ad oggi rimane sempre e comunque l’idrolato di rosa de La Saponaria, che si è distinto fra gli altri sia per il profumo che per le sue perfomance, ma questa versione “rinforzata” di Naturaequa mi incuriosiva davvero troppo per non concederle la possibilità di appoggiarsi sulla mensola del mio bagno.

Memore poi di tanti articoli entusiastici sull’uso di acque termali e floreali, l’idea di un prodotto spray mi sembrava veramente utile per poter applicare il tonico direttamente sulla pelle senza altri inutili orpelli, così da poter godere interamente dei benefici degli ingredienti attivi.

Ti assicuro che l’ho creduto fortemente, almeno finchè non l’ho spruzzato sul viso ad occhi chiusi e poi ho scelto, consapevolmente ed incautamente, di aprirli.

E mi si sono incendiati.

Quando ho riacquistato la vista, dopo qualche litro di lacrime, ho subito controllato se il problema potesse essere una eventuale presenza massiccia di alcol nell’inci, ma escluso il benzyl alcohol come conservante che è posizionato negli ultimi posti, non ne ho scovata traccia nella formulazione e questa cosa mi ha lasciata veramente perplessa.
Tanto che ho pensato si trattasse di una momentanea esagerata sensibilità, cosa non rara per i miei occhi facilmente emozionabili, e quindi la piccola e sprovveduta Francesca  poteva forse risparmiarsi da una prova successiva?

Di nuovo incendio doloso con l’aggravante dell’insistenza.

Perciò posso dirti immediatamente che la scelta del vaporizzatore, per quanto mi riguarda, non è stata una svolta del tutto epocale nella mia routine viso, ed è un peccato perchè è del tipo “nuvoletta” come piace a me, una distribuzione fine ed omogenea del prodotto anzichè un lanciarazzi come capita con alcuni altri.
Sono partita davvero male con l’uso di questo tonico, nel quale avevo in realtà riposto una fiducia praticamente totale vista la combinazione di non una, ma ben due tipi diversi di rose che già sulla mia pelle avevano dato ottimi risultati, saperle anche in squadra con altri attivi vegetali nella mia mente non poteva che essere garanzia di prestazioni ancor più migliorate.

Anzi, focalizziamo un attimo proprio sull’INCI :

Aqua, rosa muscosa flower water, rosa rugosa flower water, aloe arborescens leaf extract, ocimum basilicum leaf extract, saccharum officinarum extract, sodium pca, allantoin, glycerin, benzyl alcohol, parfum, citric acid, sodium benzoate, sodium dehydroacetate.

Una base di acqua accoglie gli idrolati di rose, nello specifico quello di rosa rugosa (rosa rugosa flower water) che a dispetto del nome le rughe non te le fa venire ma invece aiuta a prevenirle, e rosa muscosa (rosa muscosa flower water) che sembrerebbe essere conosciuta anche come centifolia, ma non ci metterei proprio per niente la mano sul fuoco viste le mie penose informazioni botaniche.
A seguire troviamo l’estratto di aloe nella sua varietà arborescens (aloe arborescens leaf extract) che come pianta a me piace di più della sorella aloe vera visto che è una sorta di alberello dai fiori rosso acceso molto scenici, ma le tante proprietà idratanti, lenitive e antiossidanti sono molto simili per entrambe.
Subito dopo fa la sua comparsa l’estratto di basilico (ocimum basilicum leaf extract) che per un’azienda genovese è di certo un forte carattere distintivo che lega il prodotto alla terra ed all’arte culinaria conosciuta in tutto il mondo, ma a parte le trofie al pesto, l’estratto di basilico ha ottime proprietà antibatteriche e lenitive sulla pelle.

Ovviamente nessuno ti impedisce di metterti il tonico mentre mangi le trofie al pesto, così lenisci la pelle all’esterno e pure all’interno.

Non manca nemmeno l’estratto di zucchero di canna (saccharum officinarum extract) che oltre ad essere un esfoliante davvero piacevole nella sua forma granulosa, ha simpatiche proprietà antisettiche ed idratanti.

Quindi possiamo dire che di suo non c’è proprio nulla che tecnicamente avrebbe potuto interferire con i miei occhietti, che possa magari dipendere dal profumo?
Credo che non lo sapremo mai, l’unica cosa di cui sono sicura è che dopo i primi tentativi mi sono guardata bene dall’applicarlo in vicinanza dei miei bulbi oculari.

Ad essere proprio del tutto sincera, non mi sembra di aver notato grosse differenze della pelle nonostante l’utilizzo continuativo e costante, l’azione del tonico dovrebbe essere “riequilibrante ed acidificante” come recita l’etichetta, cosa che probabilmente ad occhio non è così evidente da scorgere, ma il solo idrolato di rosa mi aveva concesso una piacevole diminuzione dell’estensione chilometrica dei pori ed un, seppur minimo da solo, controllo della lucidità che invece non ho ritrovato utilizzando questo prodotto.
Escludendo gli occhi, male non fa visti anche gli ingredienti interessanti con cui è composto, ma devo essere sincera avrei desiderato un effetto più visibile sulla pelle pur non aspettandomi dei miracoli ovviamente, non dico che dopo due settimane pensavo di risvegliarmi con un viso da figa galattica, ma aver praticamente terminato l’intero flacone senza aver scorto risultati apprezzabili mi ha lasciata un po’ interdetta.

Ci sono stati dei periodi nei quali ne ho dovuto sospendere l’uso, in particolare qualche giorno precedente il ciclo ho notato che mi arrossava il viso soprattutto sulla zona di guance e zigomi, è vero anche che io ho una pelle di seconda scelta che sa essere di una sensibilità davvero accentuata, figuriamoci poi durante le guerre puniche ormonali che mi stravolgono in determinati periodi, ma io lo segnalo lo stesso perchè ho avuto modo di notare questa particolarità che potresti riscontrare anche tu, altrimenti che caspita stiamo a scrivere qua solo di colori e profumi?

AH! A proposito di profumo, non ti ho detto quale ha questo tonico.
Non di rose pure, ahimè, ha una fragranza piuttosto cipriata e legnosa con un fondo floreale che personalmente non mi è piaciuta, ma questa è una sensazione molto personale che in ogni caso non influisce sulla resa del tonico, resa che non è pervenuta con me, ma questa è tutta un’altra storia.
Tende comunque a svanire piuttosto rapidamente una volta applicato, specie se poco dopo utilizzi un siero e/o una crema viso.
Applicato con un panno (io ho rivisitato quello in cotone e bambù del kit MOA che languiva triste ed inutilizzato) si assorbe rapidamente e non lascia il viso appiccicoso o con la sensazione di pelle che tira, il che è forse l’unico aspetto positivo che ho rilevato per quanto riguarda la mia esperienza.

In estate sarebbe potuto essere un piacevole momento di rigenerante freschezza spruzzarlo dopo averlo conservato in frigo, ma visto l’incidente o meglio, l’incendio oculare, ho scelto di non accanirmi viste le conseguenze e l’ho sempre e solo usato come tonico spruzzato sul panno, lontano dal viso giusto per sicurezza.

Una buona alternativa che, come mio solito, non ha veramente nulla a che fare con la destinazione d’uso originale del prodotto in sè, è quella di averlo riconsiderato come idratante corpo spray.
L’ultimo centimetro di prodotto rimasto nella confezione, dopo i mesi di uso sulla mia abominevole faccia delle nevi, ho voluto metterlo alla prova tentando un approccio totalmente diverso; gli ingredienti, lo hai visto anche tu, sono un bel mix di idratanti amici della pelle, quindi perchè non fare un tentativo proprio come idratante express sul corpo? Di certo non si può sostituire alle cure intense di un burro o di una crema specifici, ma nella vita capitano sempre quei momenti in cui la pigrizia ti attanaglia tipo cozza allo scoglio e proprio non ce la fai a pensare di doverti impegnare in un massaggio, ma non vuoi nemmeno rinunciare al beneficio di una minima idratazione, quindi in caso di emergenza una simpatica spruzzata mi ha permesso di non avere proprio le squame di coccodrillo sulle braccia e di rivestirmi senza rimanere incollata al tessuto.
Ovvio che non va presa come una abitudine, sconsiglio abbastanza vivamente a tutti di fidarsi dei miei consigli, ma non è stata affatto una cattiva idea alternativa per poterlo utilizzare interamente entro il PAO senza sprechi, anzi ho notato che lascia la pelle piacevolmente levigata e morbida pur non essendo formulato per essere qualcosa di nutriente appositamente ideato per il corpo.

Possiamo dire che in casa Francesca la creatività si applica anche alla lettura delle etichette dei cosmetici, diventando rapidamente interpretazione con licenza poetica.

Ad ogni modo Naturaequa è un marchio che mi ispira fiducia per vari motivi, nonostante nello specifico la mia esperienza con il tonico non sia stata entusiasmante; cerca di valorizzare le produzioni locali e le materie prime semplici ed efficaci, senza trascurare quelle spesso dimenticate che invece sostiene con forza, come è accaduto con le due varietà di rose utilizzate per questo tonico, che stavano quasi per sparire e che ora sono invece preservate e diventate un elemento prezioso a cui la cosmesi (ma non solo) si affida.
Inoltre le confezioni di alcuni prodotti sono di una innovativa plastica di derivazione vegetale, anche se vegetale non significa biodegradabile, perciò non li buttare i flaconi vuoti nell’umido perchè te li ritroverai sempre lì integri e intatti, la scelta positiva in questo senso è quella di evitare l’incremento di lavorazioni da materie prime petrolifere che sappiamo, fin troppo bene, essere un flagello che sta fustigando il pianeta molto seriamente.

L’ultima cosa importante da segnalare credo sia il prezzo di questo generoso formato da 250 ml che puoi acquistare QUI al costo di 12,00 €, come d’abitudine puoi scegliere di inserire il codice UNTHEPERTE nel carrello per portartelo a casa ad un prezzo scontato, sapendo che questo genererà introiti finanziari tali da permettermi di comprare la Reggia di Caserta per farci abitare il cane, perchè a noi ricchi da commissione piace stare comodi 😀

Di questo brand io ho avuto modo di provare in passato uno shampoo e un bagnodoccia, c’è qualche referenza che secondo te dovrei provare per ricredermi totalmente sulle performance del marchio? Ma soprattutto, sono l’unica a cui hanno preso fuoco gli occhi con questo tonico?

Ciao!
Francesca


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6 commenti su “Tonico viso “due rose” : NATURAEQUA

  • Tonico viso "due rose" : NATURAEQUA Sele

    Grazie per la recensione, anche io con alcuni tonici ho avuto problemi di viso e occhi in fiamme. Questo non l’ho ancora provato e a questo punto non so se lo proverò.

    • Tonico viso "due rose" : NATURAEQUA Francesca L'autore dell'articolo

      La confezione è grande il che è un vantaggio se il prodotto piace, ma se crea problemi diventa un po’ un incubo terminarla…. Se hai in zona qualche bioprofumeria che rivende il marchio io ti consiglierei di provare con un tester ad applicarlo o chiedere magari un campioncino, in sè il tonico ha degli ottimi ingredienti quindi è difficile prevedere la reazione della pelle ahimè! 🙁

  • Tonico viso "due rose" : NATURAEQUA Sara - Lapino bio

    Che peccato per il bruciore agli occhi! Devo dire che è successo anche a me di utilizzare prodotti assolutamente innocui (con tanto di specifica per pelli sensibili sull’etichetta) e ritrovarmi se non tutto il viso, almeno gli occhi in fuoco! Vai a capire perché… Di questo marchio ammetto di non aver ancora provato nulla ma mi incuriosisce molto e prima o poi qualcosa lo prendo!

    • Tonico viso "due rose" : NATURAEQUA Francesca L'autore dell'articolo

      Hai ragione, io ormai delle etichette non mi fido praticamente più, solo se lo provo sulla mia pellaccia posso espormi sui risultati perchè alla fine basta un niente per poter avere reazioni strane, io ad esempio nel periodo pre-ciclo so che dovrò usare i prodotti in stile roulette russa perchè non ho mai la certezza che la pelle reagisca allo stesso modo (e mannaggia a lei e al ciclo, così gratuitamente per lamentarmi 😀 ).
      E’ un marchio interessante comunque, ha una varietà di prodotti notevole che esclude solo il make up se non consideri i burrocacao colorati che propongono, c’è solo l’imbarazzo della scelta per iniziare a conoscerlo 😉

  • Tonico viso "due rose" : NATURAEQUA elisabettafvg

    Come promesso “di là” 😉 eccomi “di qua”! 😉 Ho provato tempo fa uno di Bottega Verde e non mi ha dato fastidio agli occhi ma … a me si. Nel senso che non mi piace la vaporizzazione del prodotto. Preferisco usare una spugnetta come hai fatto tu.Vale anche per gli oli sul corpo. Preferisco “smanettare” direttamente. Per il resto, continua a elargire consigli creativi (pensa che sto terminando i solari “riciclandoli” per la pelle dei piedi dopo una pedicure…a qualcuno, leggendo, verranno i peli dritti, ma non mi piace gettare via le cose, trattasi di alimenti come di prodotti cosmetici – non scaduti ben s’intende -) . Buona giornata mia cara UNICA Francesca. A presto o qui o là! 🙂

    • Tonico viso "due rose" : NATURAEQUA Francesca L'autore dell'articolo

      Sullo “sprecare” hai assolutamente ragione, se sono riuscita a finire quell’orrendo shampoo al carbone riciclandolo in mille mila modi, vuol dire che c’è speranza davvero per ogni prodotto 😀
      Grazie mille come sempre per il tuo sostegno Elisabetta, per vari motivi purtroppo non riesco più a gestire il blog come vorrei, ed è uno stimolo importante sapere che comunque (anche se meno frequentemente) può essere utile e divertente leggere le mie stranezze 😉 un bacione!!!!