DEODORANTIFUL - puntata numero 14 (DEJANA LAB)

DEODORANTIFUL – puntata numero 14 (DEJANA LAB)


“Non saprei Consuelo, non mi sento pronta ad affrontare la possibilità di essere delusa, sai che il mio cuore è fragile”.
Donna Francisca (interpretata da me) si stava confidando ancora una volta con Consuelo, sua amica e proprietaria della più famosa locanda di tutto il paese di Odores De Ascellas.

“Coraggio Donna Francisca, nella vita è indispensabile scegliere di rischiare, il rimorso brucia molto più di una sconfitta”.
Consuelo era una donna saggia, molte sfide le si erano presentate durante gli anni e questo l’aveva resa ancora più forte, tenace e sempre pronta a motivare chi dubitava del proprio valore.

“Hai ragione, non posso e non voglio continuare a nascondermi, proverò a fidarmi nuovamente”.

E fu così che Donna Francisca decise di aprire le ante del suo bagno ai profondi occhi di Jorge (interpretato dal deodorante DeJana), parole strabilianti erano state dette sul suo conto ed ella ebbe la fortuna di incrociare il suo passo.
Sarà tutto vero ciò che si vocifera nelle piazze?

Ecco la loro storia.

Ci terrei subito a specificare una cosa importante in merito a questo deodorante stick :

Non capita spesso che qualcuno scelga, volontariamente, da sobrio e senza essere sotto l’effetto di allucinogeni, di regalarmi dei prodotti per i quali ha addirittura il coraggio di aspettarsi un articolo che ne condivida la mia opinione, ma il fiero carattere sardo di DeJana Lab ha scelto che meritavo questo rischio.
In verità non è che io sia così speciale, anche se la mia mamma lo pensa, l’opportunità di ricevere un prodotto da testare a fronte di un ordine non è una mia esclusiva, ma è una scelta che trovo davvero azzeccata, in questo modo si concede un omaggio a chi ha un blog e può quindi condividere la propria esperienza d’uso, ma che dimostra di essere anche interessato a quello che è il reale dietro le quinte della realtà di produzione, ricerca e sviluppo di quello specifico prodotto/azienda.

A tutti piace ricevere regali, questo è innegabile, ma ho come l’impressione che la cosa in ambito blogger sia un po’ sfuggita di mano.

Io ho ricevuto questo deodorante stick lo scorso Settembre, se hai sufficienti problemi tecnici per seguirmi anche su Instagram, di sicuro avrai visto la mia faccia penosa e penitente nell’aver comprato delle meravigliose tisane e saponette, confezionarle con cura e amore in un cestino per essere poi regalate.

Non a me.

Non escludo che sia stata la magia delle janas a confortare il mio cuore con questo regalo, tu lo sapevi che janas è un termine dialettale sardo che indica le donne che custodivano (e costudiscono tutt’ora, aggiungerei) la conoscenza e la potenza della natura, coltivando, raccogliendo e preparando rimedi di vario tipo con le erbe spontanee del territorio?
Penso sia una scelta davvero splendida quella di associare al proprio lavoro un termine con un così profondo significato, che lega la tradizione delle proprie radici, allo sviluppo ed innovazione dei giovani talenti che continuano a credere ed investire, con coraggio e lungimiranza, nella propria terra.

E se c’è qualcosa che mi piace, oltre alle saponette ed i burrocacao, è sicuramente la passione di chi fa, fa con le proprie mani, fa cercando tra vecchi e nuovi rimedi, fa senza mai fermarsi di fronte ad un ostacolo o un fallimento, fa riuscendo a trasmetterti un po’ di sè e delle sue origini.

In questo stick ho ritrovato tutta la semplicità di ingredienti naturali, pochi, sinceri ed efficaci.
Personalmente apprezzo molto questi formati li trovo comodi e più efficaci su di me, con le versioni spray non ho mai avuto fortuna, devo ammettere anche che ad un primo sguardo questo deodorante mi ha ricordato quello provato tempo fa del marchio Schmidt’s, ma senza il bicarbonato che mi ha ucciso le ascelle e ad un prezzo decisamente più interessante ed equo.

Anzi, visto che ormai ho acceso la tua curiosità, QUI puoi trovare la scheda del prodotto e anche acquistarlo al prezzo di 7 € per 50 ml che ti assicuro durano veramente parecchio, anche utilizzando il deodorante tutti i giorni (cosa che sarebbe opportuno non dimenticare di fare, visto che non tutti sono eremiti solitari sopra l’Everest).
Come puoi vedere dall’etichetta e dal tentativo, miseramente fallito, di concedere a questo stick una foto dignitosa, alcuni degli ingredienti cardine della formula sono la cera d’api, il limone e la salvia; la cera d’api regala al prodotto un colore naturalmente ambrato che, se ben dosato sulla pelle e massaggiato delicatamente per favorirne il totale assorbimento, non macchia i vestiti scuri e nemmeno quelli chiari, il limone è invece ciò che ne caratterizza il profumo che risulta essere incredibilmente naturale e delicato, proprio come quello che sentiresti nell’aria grattugiando una scorza di limone nell’impasto di un dolce, con un leggero sottofondo balsamico e verde.

E’ mediamente persistente sulla pelle il sentore agrumato, nonostante il fatto che siano presenti anche l’oleolito di salvia, che a mio avviso è una nota erbosa che si sposa deliziosamente con la freschezza del limone, ed il tea tree che ha un aroma piuttosto pungente, tanto che immaginavo avrebbe coperto tutto prevalendo sul resto e infatti… mi sbagliavo in maniera davvero indegna.

Come mi ci sono trovata è soggettivo-oggettivo e cercherò di spiegarti cosa intendo, è chiaro che ogni persona reagisce in maniera differente ai prodotti che utilizza, tanto più qualcosa di delicato come il deodorante che coinvolge sudore, odore e altre variabili ancora più sensibili ai cambiamenti di prestazioni, la cosa oggettiva che io ho notato negli anni è che le fragranze agrumate vanno davvero poco d’accordo con i miei effluvi ascellari, creando a distanza di qualche ora dall’applicazione un sottobosco di aromi che non considero gradevole.
Non posso dire che sia un tipico odore di sudato, può anche essere che sia solo una percezione personale ma, nonostante la scienza, eviterò di sbattere ascelle contro narici altrui per avere un secondo parere, diciamo che il profumo in qualche modo degrada facendo un po’ a cazzotti con il mio naturale odore di cinghiale.
Devo dire che questo non accade subito, ma dopo circa 5 o 6 ore, il che a dirla tutta è molto più della durata che mi hanno concesso tanti altri deodoranti ecobio che ho provato, quindi si potrebbe considerare un difetto a metà, ma c’è anche da dire che una intera giornata senza lavarmi e riapplicarlo, non riesco a farla passare.

Questo è un segnale importante di efficacia per quanto mi riguarda, infatti una versione più balsamica con oli essenziali diversi (tipo il mirto, la butto lì per dire….), la proverei di sicuro perchè sono certa avrebbe prestazioni nettamente migliori su di me.

Ma se dessimo un’occhiata globale all’INCI, che ne dici?

Si, dai….

Oleolito di salvia, oleolito di timo, cera d’api, burro di karitè, olio essenziale di limone, olio essenziale di tea tree.

Direi che è in assoluto una composizione essenziale ma preziosa per la pelle, il burro di karitè è un prodotto che abbiamo imparato a conoscere un po’ tutti, lo si trova sempre più spesso anche tra le corsie dei supermercati da solo o come ingrediente di altri prodotti, e per chi si è addentrato nella cosmesi naturale di certo lo ricorderà per il suo potere elasticizzante e nutriente, usando con costanza questo deodorante le ascelle ritrovano infatti una piacevole morbidezza, inoltre non contiene alcol perciò ti posso garantire che anche applicato immediatamente dopo la depilazione, non ti farà chiamare in causa tutti i santi e gli apostoli per il bruciore.
Certo su pelle sensibile, e come regola generale, dopo esserti depilata sarebbe opportuno evitare di utilizzare il deodorante o altri prodotti, speci se profumati, ma io l’ho fatto sostanzialmente per forza visto che ho una ricrescita tale da costringermi a depilarmi 6 volte al giorno, e quindi la mia esperienza è stata più che positiva sotto questo aspetto, pelle morbida e nessun fastidio o rossore anche con utilizzo costante nel tempo.

Essendo un prodotto naturale reagisce alla temperatura ambientale, quindi lo troverai leggermente più morbido o solido in funzione delle stagioni o di come regoli i termosifoni in casa anche se la cera d’api è in quantità sufficiente da garantire sempre una buona compattezza secondo quanto ho potuto verificare; ho notato ad un certo punto dello stick anche dei granelli che avevo già visto in passato in alcuni balsami labbra, non sono fastidiosi allo stesso modo tant’è che io ho sempre applicato il prodotto sulle ascelle senza problemi particolari visto che si dissolvono con una grande rapidità, ma nulla ti vieta di appoggiare lo stick e attendere qualche secondo che si ammorbidisca ulteriormente con il calore del corpo, o di prelevarne una piccola quantità da applicare con le dita, in ogni caso posso dire che è confortevole sulla pelle e nonostante la ricchezza degli ingredienti, non l’ho trovato particolarmente untuoso.

In questo caso specifico non vale neanche la pena che faccia una distinzione tra stagione media-fresca-fredda, oppure con l’uso combinato con tessuti sintetici o naturali perchè, mio malgrado, il problema agrume-ascella è decisamente una coppia che scoppia a causa mia e non dipende dall’estate nè tantomeno dalle maglie di viscosa.
Però posso dirti un’altra cosa simpatica che rende questo prodotto simpatico e versatile; verso la fine dello stick quando sono arrivata a scuoiarmi l’ascella perchè ero giunta alla plastica, ho notato che comunque era rimasto ancora del prodotto nella confezione e quindi cosa facciamo, lo sprechiamo?

NONSIAMAI!

Con uno stuzzicadenti l’ho trasferito su un barattolino pulito, volendo potevo scegliere di continuare ad usarlo come deodorante ma ho fatto una prova diversa rivisitandolo come burro piedi, e oltre ad aver scoperto l’acqua calda, ho avuto modo di utilizzarlo come impacco notturno ed è stato veramente interessante, pelle morbida, screpolature sotto controllo e poi il piede al limone ha sempre il suo fascino, anche se lo annusi solo tu.
Il bello della formula è che gli oli essenziali hanno varie funzioni tra cui anche quella antibatterica e antimicotica associata al tea tree, quindi il deodorante si è trasformato rapidamente anche in un valido aiuto per le altre due estremità potenzialmente puzzose del corpo.

Per la serie “non si butta via niente“, con la partecipazione di “se non trovo un uso alternativo non sono contenta” io direi che ho concluso, ma ti invito davvero a scoprire la realtà che si cela dietro i piccoli produttori come DeJana Lab, non è facile competere con la pubblicità e la distribuzione massiccia che stanno cercando di fagocitare anche il comparto green, avvicinarsi a chi crede ancora alla produzione di piccoli lotti, utilizzando prodotti locali, erbe spontanee raccolte, essiccate e lavorate a mano, il tutto sapendo che non si smette mai di imparare e migliorarsi, riuscendo a mantenere uno spirito squisitamente familiare che ti coinvolge e non crea quel distacco netto produttore-consumatore, facendoti anzi sentire parte attiva del processo produttivo condividendo opinioni e anche suggerimenti.

Ci sono cosmetici per ogni gusto e persona, dall’uomo, al bimbo passando per viso, corpo e capelli, inoltre è possibile personalizzare i prodotti come omaggio aziendale, per feste, ricevimenti e se a differenza mia hai una qualche speranza di innamoramento, puoi creare delle originali bomboniere anche per il tuo matrimonio o evento speciale, direi che se scegli di regalare delle saponette puoi invitarmi tranquillamente, grazie 😀

Ho provato e sto provando anche altri prodotti di questo marchio, e chiaramente appena possibile ti beccherai nuovamente i miei deliri cosmetici.
Tu invece conoscevi già il laboratorio di Dejana? Che ne pensi dei piccoli produttori, ti affidi anche a loro per i tuoi acquisti o prediligi solo i “nomi noti” del mercato?

A presto, ciao!
Francesca

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