Crema mani burro di mango e maracuja : NONIQUE

Crema mani burro di mango e maracuja : NONIQUE 2


Qualcuno ha detto crema mani??!

Dopo il periodo in cui il caldo che ti fa sudare persino le unghie, l’afa che rende appiccicaticci anche appena usciti dalla doccia e l’ultima cosa a cui si potrebbe pensare è quella di spalmarsi di crema le mani, oramai siamo giunti fieri alle stagioni in cui è indispensabile mettere in programma questa cura quotidiana.

Perchè cara mia non bisogna sottovalutare le aggressioni a cui sono state sottoposte le nostre manine durante l’estate, ti basti pensare anche solo all’esposizione al sole, alla salsedine, al cloro, ai ripetuti bagni, e ora si ritrovano ad affrontare il cambio di stagione con temperature minori e tutte le altre possibili situazioni disidratanti che potrebbero capitare, non pensi che dover sopportare tutto questo le renda meritevoli delle adeguate cure in ogni stagione?

Beh io sono di questo avviso, infatti non manca mai nella mia borsa una crema mani e cerco di essere sempre attenta a destinarne una che sia adeguata non solo alla mia pelle, ma anche e soprattutto al calendario.
Perciò oggi rullo di tamburi (del tutto inutile visto che c’è tanto di titolo enorme con foto, ma vabbè…) ti racconterò della mia esperienza con la crema mani al burro di mango e maracuja di Nonique.

Per quanto mi riguarda non è un marchio che approda solo oggi nè qui sul blog, nè tra i cassetti dei cosmetici in casa mia, un paio di anni fa ti ho già parlato sempre di una crema mani in versione antiage al melograno che mi era piaciuta davvero molto e di cui, se hai del tempo libero perchè magari sei in bagno, con la batteria al 98% e il wifi gratis, puoi leggere QUI.

Forte di quella positiva esperienza ho scelto di provare anche il tubetto che vedi qui sopra, a differenza del precedente non vanta particolari azioni anti invecchiamento, anzi propone in più campi questa energia estrema, più o meno come una bevanda energetica o un power ranger, di cui francamente non ho ben compreso l’utilità o il senso, ma non sono di certo la persona più adatta e competente per mettermi a discutere di tecniche di promozione e marketing quindi… EXTREME ENERGY!

E calcio rotante!

Ricomponendomi in una forma che lontanamente ricorda un tentativo di serietà, mi accingo a delineare quanto riscontrato nell’utilizzo del suddetto prodotto.

Uhm, troppo serio, poi si capisce che non sono io a scrivere ma quell’antipatica, boriosa e petulante di Coscienza.

Coscienza : hey guarda che sono qui e ti leggo benissimo!!!!!!
Francesca : ……..No ma non dicevo Coscienza tu, parlavo di un’altra che ho conosciuto una volta tanto tempo fa……
Coscienza : Fai pena anche a raccontare frottole guarda.

Tornando alla crema mani e salutando la mia Coscienza che stimo moltissimo, posso dire che è uno dei cosmetici che tendo ad utilizzare di più senza limiti di stagione, è vero che l’inverno mette a dura prova la pelle specie se sensibile e facilmente irritabile come la mia, ma non è da meno l’estate che ti spara addosso raggi solari roventi, ti costringe a lavaggi di una frequenza così elevata che sarebbero pesanti da gestire anche per un orsetto lavatore, e per quanto tu possa essere attenta con i detergenti che scegli, troppo è troppo in ogni caso.
Ed è lì che le mani poi si ribellano e si arrossano, perdendo quella morbidezza ed elasticità che dovrebbero avere nella loro forma migliore.

Mica ci possiamo arrendere alla secchezza, guardando la tonicità salutarci da altre mani che usano degli idratanti regolarmente, ti pare?

Un buon aiuto per concedere alla pelle il confort necessario io l’ho trovato in questo tubetto di candida crema, ha un formato da 80 ml che è una via di mezzo non troppo piccola e non troppo formato famiglia, a mio avviso ottimale sia da tenere in borsa, che da avere in ufficio o sul comò per ogni evenienza.
Il marchio è distribuito e facilmente reperibile sul web, ma non saprei dirti se questo si possa dire anche delle bioprofumerie e negozi fisici, ha un costo che oscilla in base al distributore e facendo delle ricerche proprio mentre scrivo, ho notato che ti puoi portare a casa questa crema ad un prezzo di poco inferiore ai 3,00 €, davvero un costo interessante se consideri la quantità e la composizione.

E’ vero che in alcune negozi e supermercati puoi trovare una tanica di crema mani da 5 litri a 1 euro, ma pur essendo io la prima a credere che si possano formulare prodotti con ingredienti “saggi”, sicuri, rispettosi dell’ambiente, degli animali e dell’uomo a dei costi democratici, non credo che sarebbe equo ed efficiente confrontare le due cose ponendole esclusivamente sul piano economico.
In fin dei conti siamo di fronte ad un cosmetico certificato NATRUE, privo di siliconi, parabeni, paraffine, PEG, profumi e coloranti artificiali, ricco di ingredienti preziosi per la pelle e totalmente vegano, a me sembra davvero che abbia centrato perfettamente l’obiettivo se tieni conto del rapporto qualità/prezzo che offre.

Ha una texture piacevole, morbida e di una densità media che si riesce a distribuire con facilità sulle mani, non crea quell’effetto bianco stucco sulla pelle che ti costringe a massaggi infiniti prima di poter salutare definitivamente l’effetto Casper, ma va comunque dosata a dovere sia per evitare gli sprechi che per concederti il beneficio del nutrimento ed idratazione senza untuosità.
Sul fattore untuosità credo che ogni persona abbia una maniera diversa di affrontare ed accettare la cosa, in sè la crema si assorbe con buona rapidità, salvo nei periodi più caldi in cui personalmente sento comunque la necessità di strusciarmi i palmi sulla maglietta in modo tutt’altro che decoroso, per poter percepire solo l’effetto vellutante sulla pelle.
Molto spesso dipende dalla quantità che ne uso, se ne sfugge più del dovuto me la sono cercata è ovvio, ma in linea generale la considero davvero buona e per tutta la primavera l’ho tenuta in ufficio proprio perchè è un prodotto che si può applicare, massaggiare e dimenticare piuttosto rapidamente, riprendendo le normali attività senza problemi.

Avrei forse qualche riserva se di lavoro ti occupi di cristalleria o furti, perchè in ambo i casi non è da escludere che qualche impronta possa rimanere comunque sulle superfici che tocchi.

Per l’estate ne ho diminuito la frequenza di applicazione e la quantità, questo mi ha permesso di terminarla completamente e poterne beneficiare fino all’ultima goccia con soddisfazione, anche se devo ammettere che avevo notato una sensazione ancora più “asciutta” nella versione al melograno che, se fossi di fronte ad una scelta obbligata, penso preferirei.
Nota positiva è anche il profumo che ha, fruttato con delle note dolci ma non stucchevoli che mi è piaciuto molto, non è un mix di aromi scontato ed anche se si percepisce in maniera netta risulta comunque discreto anche da usare per un lungo periodo senza il rischio che diventi nauseante perchè troppo finto.

Ma dopo aver tanto dibattuto (da sola, as usual) sulle caratteristiche percepite della crema, non è forse il caso di valutarne le caratteristiche oggettive concentrandoci qualche minuto sul suo INCI?

Era retorico chiederlo, visto che dibatto con me medesima e mi faccio delle domande a cui rispondo sempre io.

Allegria.

E INCI, eccolo qui :

aqua, cetearyl alcohol, aloe barbadensis leaf juice, glycerin, isoamyl laurate, butyrospermum parkii butter*, sorbitol, sodium cetearyl sulfate, morinda citrifolia fruit extract*, passiflora incarnata seed oil*, mangifera indica seed butter*, tocopherol, sodium phytate, lactic acid, helianthus annuus seed oil*, alcohol, benzyl alcohol, potassium sorbate***, parfum**, sodium benzoate***, limonene**. (* = da agricoltura biologica) (** = da oli essenziali) (*** conservato con potassium sorbate e sodium benzoate)

Risulta essere una formulazione piuttosto essenziale che basa la sua morbidezza e capacità di idratare/proteggere la pelle principalmente su tre elementi : alcol cetilico, aloe e glicerina (cetearyl alcohol, aloe barbadensis leaf juice, glycerin) a cui si aggiunge a poca distanza il burro di karitè (butyrospermum parkii butter) le cui peculiarità nutrienti sono state scritte penso in tutte le lingue, blog e social del mondo.
Subito dopo possiamo trovare un estratto vegetale che è onnipresente nei prodotti ed è ciò che caratterizza il marchio, ovvero l’estratto di noni (morinda citrifolia fruit extract) dalle proprietà antiossidanti e lenitive nell’uso in cosmetica, ma pare che in realtà con la pianta si possano ottenere davvero molte cose, sia dalla corteccia che utilizzando il frutto ed i suoi semi, il che è un monito che ci dovrebbe insegnare a fermarci ed imparare a comprendere andando oltre la superficie, proprio come succede in natura dove puoi scoprire che le cose preziose sono dove meno te lo aspetti, sia in un frutto bitorzoluto che sa di formaggio come il noni, oppure in quel fiore elegante e meraviglioso che è la passiflora (passiflora incarnata seed oil) dai cui semi si ottiene un olio amico della pelle che in questa crema si unisce all’elasticizzante ed antiossidante burro di mango ed all’olio di girasole (mangifera indica seed butter, helianthus annuus seed oil).

Mi ha lasciata perplessa quell’alcol verso la fine dell’INCI, che presumo sia stato schierato insieme ai conservanti per garantire la freschezza del prodotto per tutti i 12 mesi del PAO, pur avendo una pelle molto reattiva e sensibile non mi ha mai dato problemi di alcun genere, ma spero in ogni caso che eventuali future riformulazioni possano estrometterlo visto che ci sono già altri elementi che assicurano la conservazione, e per quanto sia un prodotto considerato sicuro in cosmesi, io l’ho sempre guardato un po’ storto.

Che altro potrei aggiungere, io sinceramente come prodotto mi sento di promuoverlo, anche se forse per l’inverno in caso di mani molto bisognose di cure e nutrimento dovresti pensare a qualcosa di maggiormente nutriente, una secchezza particolarmente accentuata dovrà essere trattata con una crema più ricca e specifica, ma per le mezze stagioni o in caso di pelle diciamo “normale” ti consiglierei davvero di provarla, è un piccolo investimento in termini di denaro ma dura molto anche con uso quotidiano ed i risultati sono piacevolmente soddisfacenti.

E quindi, spalmare per credere 😀

Ciao!
Francesca


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2 commenti su “Crema mani burro di mango e maracuja : NONIQUE

    • Crema mani burro di mango e maracuja : NONIQUE Francesca L'autore dell'articolo

      Ammetto che il mango è stato il motivo per cui ho voluto provarla pure io 😆 comunque è un buon prodottino ad un prezzo contenuto quindi io te la consiglio proprio specie se ti piacciono le fragranze fruttate 😉