Balsamo solido rinforzante e illuminante CO.SO. : OFFICINA NATURAE

Balsamo solido rinforzante e illuminante CO.SO. : OFFICINA NATURAE 2


Ammetto, privandomi automaticamente di tutte le possibili scusanti sulle mie lungaggini di pubblicazione, che questo balsamo solido è stato un fervente pensiero sin dalla sua uscita, e non molto dopo è arrivato a popolare il mio bagno.

Perchè?

Beh perchè mi è sempre piaciuta la filosofia del “solido”, il primo marchio che posso definire naturale entrato a far parte della mia routine è stato Lush, e 10 anni fa era decisamente un periodo ancora troppo impreparato e forse immaturo per parlare di cosmetici solidi, con un malcelato scalpore si finiva sempre con la solita frase “io non mi lavo i capelli col sapone”.

Ora, a parte il fatto che le saponette sono una benedizione paradisiaca divina quindi non ti permettere di parlar male di loro perchè ti asfalto, ma le aziende attente agli INCI selezionano ingredienti e formulazioni dedicate appositamente alla destinazione d’uso che intendono offrire i loro prodotti, quindi anche se questo balsamo modello geometrico già mi sta simpatico perchè alla fine un po’ ad una saponetta somiglia, la sua composizione è stata studiata al meglio per i capelli tristi.

Come i miei.

Si propone infatti offrendo una azione rinforzante ed illuminante, e immagino che queste due qualità, nel caso in cui tu fossi dotata di ca-peli sottili e spenti come i miei, risuonino come parole magiche ed estasianti se associate all’idea di fluenti capelli di seta.

Esiste anche in una versione nutriente e protettiva, che forse al momento non era disponibile, o più probabilmente non mi ha ispirato la medesima immediata fiducia che mi è stata offerta dal giallo balsamo che ho poi infilato nel carrello.
Col senno di poi probabilmente l’altro sarebbe stato un alleato forse più affine ai miei capelli, ma proviamo ad andare per gradi e scoprire qualcosa in più di questa versione innovativa, ecologica e plastic-free.

Alla base di un cosmetico solido o in polvere ci sono, generalmente, due idee : packaging minimali e abbattimento selettivo o totale della persenza di acqua nella formula.

Questo balsamo nello specifico non è totalmente privo di acqua, ma la sua composizione maggiore sono altri elementi che la relegano quindi “più in là” nell’INCI lasciando spazio appunto ad emollienti ed idratanti che non sono più a contorno del prodotto stesso, ma lo caratterizzano in maniera importante rendendolo maggiormente concentrato.
Nonostante l’uso di varie tipologie di shampoo solidi nella mia carriera di persona che si lava, qui nel blog ho parlato solamente di due marchi specifici, ovvero La Saponaria con il suo shampoo solido alla lavanda prima versione alla quale ne sono seguite altre di recente, e Lamazuna che mi ha concesso la botta di culo il privilegio di poter provare due tipologie differenti di detergenti solidi per capelli, se lo desideri cliccando sul nome dei marchi ti lanci direttamente nei singoli articoli.

Però di fatto un balsamo non lo avevo mai provato, quindi l’occasione era ghiotta e non mi sono fatta sfuggire l’opportunità di metterci la….testa.

La prima cosa gradevole che si può notare, è sicuramente il suo solare colore, un giallo che trasmette allegria e che ti renderà ancora più felice quando scoprirai che non è ottenuto da coloranti sintentici, ma dall’integrazione nella pasta del balsamo di semplice e naturale polvere di curcuma, che puoi vedere anche in foto perchè la uso costantemente in cucina e si, colora davvero intensamente le pietanze, mettine una puntina sull’acqua che bolle cucinando pasta o riso e otterrai alimenti di un bel colore dorato, una sorta di zafferano dei poveri, provare per credere.
Mi è piaciuto molto anche il suo profumo che non è nulla di sfacciato ma ha comunque un bel carattere, ha delle note pulite e leggermente agrumate, quasi talcate, che devo dire creano un bell’insieme ricercato pur non risultando particolarmente intense secondo i miei gusti.
I miei capelli, che sono notoriamente delle brutte persone anche se persone non sono, purtroppo non riescono ad assorbire questa delicata fragranza e riproporla una volta asciutti, ma del resto capita quasi sempre e ormai ci ho fatto l’abitudine, non escludo che altri capelli più collaborativi dei miei possano godere invece di una profumata scia anche dopo lo styling.

Passiamo ora alla fase saliente dell’articolo, quello che vede questa mega-maxi cella di alveare all’opera.

La prima cosa che ho fatto….è stata tagliare il cordoncino.

Lo so, lo so, mi dispiace, ha la sua utilità per appenderlo in doccia, sopra la vasca, sull’albero di natale o sulla porta d’entrata di casa, ma è piazzato proprio al centro del panetto ed è davvero lungo, praticamente è impossibile non strofinarselo sui capelli e sappiamo entrambe quanto io sia notoriamente una persona inadeguata all’eleganza e finezza, specie se consideri che mi lavo con la grazia di un orso che si butta nel fiume.
Però non ho sprecato prodotto, giurin giurello, per evitare che l’umidità potesse scioglierne parte privandomi della sua intera vita utile, l’ho sempre appoggiato e fatto asciugare adeguatamente dopo l’uso sopra un dischetto di spugna luffa, che è diventata un accessorio davvero utile e sostenibile anche per i normali saponi che utilizzo quotidianamente.

Abituata con gli shampoo solidi, ho provato ad utilizzare questo balsamo come ero abituata, ovvero bagnando per bene il panetto per poi passarlo sui capelli ben inumiditi, i primi tentativi ho voluto provare ad utilizzarlo su tutta la mia capoccia, cute compresa, perchè è solo da lì che avrei potuto agire in una qualche maniera davvero rinforzante, ma ho dovuto desistere molto rapidamente perchè non è il prodotto più idoneo ad una cute grassa e capricciosa come la mia, che puntualmente reagiva con extra produzioni di sebo abbastanza imbarazzanti.

Poco male, questo non nasce come trattamento anti-caduta, ma come balsamo quindi ho proseguito l’uso limitandolo alle sole lunghezze.

In questo caso se hai i capelli molto sottili o che si annodano facilmente, sento la necessità di comunicarti che devi avere i capelli molto bagnati per poterlo strofinare agilmente e creare con un discreto massaggio una cremina morbida da distribuire, i capelli solamente umidi (quantomeno i miei) urlavano pietà, c’era bisogno quasi di uno sfregamento violento per rilasciare sufficiente prodotto da poter utilizzare per tutta la lunghezza della chioma quindi altra cosa imparata con l’uso: capelli molto bagnati = no capelli spezzati.

Considera che i miei sono fragili tele di ragno, perciò non posso dire che sia uno standard questa scarsa produzione di cremina condizionante con una umidità appena accennata, ma se riconosci in queste righe qualche caratteristica anche dei tuoi bulbiferi amici, eviterei il rischio lasciando un po’ d’acqua in più.

Il pro dei capelli extra-wet è di certo la facilità con cui ottieni una candida e profumata crema leggera, il contro è che i tempi di posa si riducono in maniera considerevole tenendo conto che la texture della crema è certamente piacevole ma anche molto fluida, e su capelli particolarmente bagnati è inevitabile che tenda a colare copiosamente.
Questo è un peccato per vari motivi, quello più significativo a mio avviso è la necessità di questo prodotto di poter agire più a lungo per poter offrire capelli realmente morbidi e districati, certo il suo lavoro lo fa, ma difficilmente arriva a concedermi di pettinarmi senza incontrare resistenze, cosa che alcuni (anche se non tutti…) i balsami in crema generalmente mi offrono, ed in questo ho notato che appunto i tempi di posa vanno a migliorare sensibilmente la resa su morbidezza e pettinabilità, le volte in cui mi sono presa molto più tempo da dedicare alla cura dei capelli lasciando agire il balsamo oltre 5 minuti e rinnovando con qualche passata la presenza sui fusti, in caso di colatura copiosa, la percezione tra pettine e post-asciugatura era decisamente migliorata.

Direi che questo è un prodotto dedicato all’importanza della lentezza e del prendersi cura di sè con i dovuti ritmi.

E questo è, con calma, il suo INCI :

cetearyl alcohol, myristyl alcohol, behentrimonium methosulfate, tapioca starch, aqua, zea mays starch, cocamidopropyl betaine, glycerin, guar hydroxypropyltrimonium chloride, parfum**, castanea sativa seed extract*, betula alba leaf extract*, ricinus communis seed oil, curcuma longa root extract, vitis vinifera seed oil, tocopheryl acetate, tetrasodium glutamate diacetate, citric acid linalool, limonene, geraniol, citral. (*= da agricoltura biologica) (**= profumo di origine naturale).

La parte del leone (emolliente) la fanno i due alcol cetearyl e myristyl, che sono diversissimi dall’alcol che puoi usare ad esempio per preparare il liquore al mirto che dicono non possa essere considerato una corretta idratazione se lo bevi, ste cose misteriose….mah!
Ad ogni modo subito dopo è presente un interessante condizionate ovvero il behentrimonium methosulfate, il motivo per cui i miei stramaledetti capelli non siano docili al pettine con un condizionante al terzo posto in INCI, è un altro mistero più misterioso ancora del mirto di cui sopra.

Dopo glicerina ed amidi vari fa la sua comparsa anche l’estratto di castagna (castanea sativa seed extract), di betulla (betula alba leaf extract) ed il prezioso olio di ricino (ricinus communis seed oil) che di certo è conosciutissimo dalle amanti di folte e forti ciglia e sopracciglia.
A chiudere invece si fa spazio la curcuma (curcuma longa root extract) che è davvero benefica per il corpo oltre ad essere buonissima su varie pietanze, e l’olio di vinaccioli (vitis vinifera seed oil) alleato emolliente, protettivo ed antiossidante dei prodotti antiage e non solo.

Sai che non mi intrometto particolarmente nelle composizioni dei prodotti perchè non ho la benchè minima competenza per farlo, ma non mi sembra affatto malaccio così ad un occhio inesperto come il mio, putroppo però i capelli irascibili che mi ritrovo conficcati sulla testa riescono ad essere ammansiti solo con cospicue quantità di behenamidopropyl dimethylamine se voglio procedere rapidamente con il risciacquo massimizzando i risultati, ma nonostante tutto apprezzo molto il tentativo che Officina Naturae ha messo in campo offrendo questa linea amica dell’ambiente, devo dire che per essere il primo balsamo solido che provo non avevo neppure chissà quali aspettative e invece mi posso ritenere discretamente soddisfatta, difficile che possa averlo come unica soluzione districante almeno considerando le performance di questa versione, perchè purtroppo non sempre ho il tempo di lasciarlo agire quanto merita per poter sortire effetti magici, potrei però fare un tentativo con l’altra proposta del marchio e di certo terrò gli occhi ben aperti su eventuali alternative di questo genere.

Ne vuoi uno anche tu?

Lo puoi acquistare PIGIANDO QUI e ti porterai a casa poco meno di 70 gr di prodotto al prezzo di € 11.50, che effettivamente così a occhio potrebbe sembrare parecchio, ma la durata è notevole se consideri anche che l’azienda segnala l’equivalenza di un balsamo solido con due confezioni da 200 ml di tradizionale prodotto liquido, quindi direi che è un buon investimento da provare, anche solo per iniziare a cambiare punto di vista sulla forma, consistenza e packaging dei cosmetici del futuro.

Ciao!
Francesca

 

 


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2 commenti su “Balsamo solido rinforzante e illuminante CO.SO. : OFFICINA NATURAE

  • Balsamo solido rinforzante e illuminante CO.SO. : OFFICINA NATURAE katekatekate77

    amo i CO.SO! ho usato il detergente viso e quello corpo e me ne sono innamorata! sul balsamo avevo delle riserve.. ma potrei dargli una possibilità!

    • Balsamo solido rinforzante e illuminante CO.SO. : OFFICINA NATURAE Francesca L'autore dell'articolo

      Ti dirò che nonostante io abbia sempre avuto un occhio di riguardo per i prodotti solidi, il balsamo mi mancava e questo mi pareva un buon motivo per provarlo…. Non lo consiglierei se hai solo 25 secondi per lavarti i capelli, ma quando puoi dedicare almeno qualche minuto alla posa direi che merita assolutamente 😍😍😍