Balsamo senza risciacquo al kiwi : BIOFFICINA TOSCANA

Balsamo senza risciacquo al kiwi : BIOFFICINA TOSCANA 4


La politica nei confronti dei campioncini omaggio divide decisamente la comunità ecobio, da una parte lo schieramento del “se non provo, non compro” mentre dall’altro c’è la squadra dei “tanto non capiresti il prodotto, e produci un rifiuto”.

Di certo non sarò io a discutere quale posizione sia più adeguato appoggiare, il mio essere democratica è talvolta un ostacolo per chi non ne comprende la sensibilità che vi si cela, e devo ammettere tra l’altro che se proprio vogliamo dirla tutta, credo ci sia del vero in ambo le scuole di pensiero.

Tutto questo preambolo risultava necessario per dirti che il balsamo di Biofficina Toscana di cui chiachieriamo oggi, è stato un acquisto che non avrei fatto se prima non ne avessi provato un paio di campioncini.

I motivi per i quali i campioncini incriminati mi sono stati d’aiuto nel convincertmi all’acquisto, sono principalmente questi :

  1. temevo si trattasse banalmente di uno spray, i miei capelli non si districano con le texture liquide, e vedendo l’erogatore mai lo avrei comprato se non avessi saputo che era una crema;
  2. avendo la cute grassa devo agire sempre con molta attenzione circa i prodotti senza risciacquo, mi bastano un paio di applicazioni per capire se e quanto può appesantire la mia chioma;
  3. non ci sono delle bioprofumerie nella mia zona di sicurezza, quindi anche volendo chiedere un consiglio ad una persona decisamente mille volte più esperta di me, mi sarei comunque dovuta rivolgere al web senza poter “toccare con mano” come ho fatto con i sample che ho provato.

Quindi se hai la fortuna di avere nei pressi di casa tua un negozio specializzato in cosmesi ecobio, sostienilo affidandoti alle preziose cure e consigli di chi lo ha aperto, chi sceglie questa linea di prodotti spesso lo fa spinto proprio dalla necessità di cambiare rotta circa la scelta degli ingredienti, il rispetto dell’uomo, dell’ambiente e degli animali ed avendo avuto modo di sbirciare un po’ fra i social, posso dire che questa passione per il bio è l’anima sia di tanti commercianti fisici, che di imprenditori votati al digitale, anche perchè la pandemia ci ha insegnato che in fin dei conti il web ci può far arrivare lontano, anche se abbiamo una vetrina ben piantata in città.

Come di certo saprai se per caso hai il coraggio di leggermi da tempo, quando ho bisogno di acquistare qualcosa ad occhi chiusi sapendo che dove cado, cadrei comunque sul sicuro, mi affido al mio shop di fiducia che è Gaia Natura, lo conosco praticamente da quando ho aperto il blog ormai 5 anni or sono, e pur spaziando anche su qualche altra piattaforma nei momenti in cui non posso investire su prodotti dall’inci eccellente o non è immediatamente disponibile la referenza che cerco, torno sempre a rifornirmi qui se voglio puntare su cosmetici certificati e realmente ecobio.

E direi che Biofficina Toscana in questo senso non ha bisogno di alcuna presentazione : orgogliosamente Italiana, certificata ICEA ed AIAB, cruelty free, sempre impegnata ad offrire formulazioni altamente performanti grazie ai principi attivi vegetali che vengono accuratamente selezionati e combinati nelle tante referenze disponibili per viso, corpo e capelli.

Sulla scia dell’entusiasmo che mi avevano stimolato quei due campioncini di prodotto che avevo potuto testare qualche tempo prima, mi sono rapidamente decisa ad acquistare la full size da 100 ml che costa 10,20 €.
Nel caso in cui non riuscissi a resistere fino alla fine dell’articolo, sappi che cliccando QUI verrai trasportata direttamente nella pagina dedicata.

Avendo già scoperto buona parte delle carte in queste prime righe, direi che voglio togliermi il pensiero delle mie usuali foto brutte delle consistenze prodotti, in questo specifico caso essendo uno spray speravo di poter condividere in parte con la confezione il motivo che ha reso tremendo il risultato, ma ho il pesante sentore che sia purtroppo soltanto colpa mia :

Dunque come puoi vedere da questa EVOCATIVA e CHIARIFICATRICE foto, siamo al cospetto di un prodotto cremoso ma nel contempo anche vellutato e leggero come un latte, sicuramente una densità media che risulta perfetta per i miei capelli lisci, sottili e colorati artificialmente.

Mi sento di dire che un erogatore con un beccuccio in stile “sapone liquido” probabilmente sarebbe stato più agevole per dosare il balsamo, con questo spray per quanto mi riguarda non è possibile andare ad applicarlo direttamente sui capelli umidi, non essendo una composizione completamente liquida non viene vaporizzato in maniera ampia ed omogenea, ma tende a concentrarsi su un unico punto, rendendo difficile distribuirlo equamente sul resto della chioma, perciò a mio modesto parere la modalità vincente è quella di erogarne un pochino sui palmi delle mani (da valutare in base alla lunghezza, con 15 cm oltre le spalle io ne usavo 3 o 4 spruzzate) ed andare a massaggiarlo leggermente sulle lunghezze, precedentemente pettinate e divise approssimativamente a metà per non scontentare nessuno usando più prodotto da un lato e meno dall’altro.

Subito dopo la colorazione, ed in alcuni particolari periodi in cui i miei capelli risentono maggiormente dello stress e del fenomeno elettrostatico, che nel mio caso è più presente d’inverno a causa dello sfregamento su pesanti tessuti sintetici, pur impegnandosi ed offrendo ristoro ai fusti danneggiati, fatico a districare con scioltezza estrema la capigliatura, probabilmente non è nemmeno a causa del balsamo in questione, ma del fatto che ne uso molto poco per evitare di andare ad influenzare la già scarsissima resistenza all’unto della cute, ed anche che mi spazzolo con più delicatezza per evitare di strapparmi via anche gli ultimi quattro peli che mi sono rimasti in testa.

Perciò a te dico oh folta, fluente e dal facile annodamento capillare, una passata di maschera o qualche minuto di posa con un normale balsamo a risciaquo probabilmente saranno comunque un passaggio difficile da saltare, specie se hai il problema della cute oleosa e non vuoi rischiare di esagerare con la quantità per facilitare al massimo la pettinabilità, cosa che in caso di capelli molto secchi potresti anche tentare di osare, ma il rischio opacità, pesantezza e spreco di prodotto temo siano lì dietro l’angolino che ti aspettano.

Ad ogni modo, esclusi i due/tre lavaggi successivi alla tinta in cui la secchezza si fa più impegnativa ed allora devo agire cominando anche degli impacchi pre-shampoo, io questo leave in lo considero un prodotto veramente funzionale e gradevole da utilizzare, soprattutto perchè pur lavando i capelli spessissimo (si, si, l’ho già vista la tua espressione di disgusto, ma così è la vita…) non si stratifica come le versioni siliconiche, ma invece agisce aiutando a districare, ammorbidendo la fibra capillare e lasciando i capelli davvero morbidi al tatto e leggeri, aiutandone la piega se a differenza mia sei una persona umana che non si asciuga al massimo della velocità in stile “motorino senza casco”.
So che rende più agevole ottenere un liscio ordinato e naturale, perchè in alcuni rarissimi casi ho usato una spazzola per una pseudo acconciatura che risultasse meno da scappata di casa, ed in effetti si riusciva ad ottenere con una certa facilità ed una buona durata un bel liscio composto fino a sera.

Direi che i suoi significativi risultati in termini di docilità ed effetto setoso dei capelli, pur rimanendo un balsamo per nulla untuoso, sono da associare alla sua formulazione quindi avrai ben capito che it’s INCI time :

aqua, glycerin, cetyl alcohol, stearyl alcohol, dipalmitoylethyl hydroxyethylmonium methosulfate, behenamidopropyl dimethylamine, actinidia deliciosa fruit extract*, ananas sativus fruit extract, prunus armeniaca fruit extract*, citrus limon peel extract*, linum usitatissimum seed extract*, soy amino acids, wheat amino acids, arginine HCI, serine, threonine, parfum, benzyl alcohol, lactic acid, tocopherol, benzoic acid, dehydroacetic acid, benzyl salicylate, limonene, alphaisomethyl ionone, citronellol, hexyl cinnamal, linalool. (*= da agricoltura biologica)

C’è tutta una serie di alcol skin friendly che abbiamo imparato ad apprezzare come emollienti, e poco dopo svetta aggraziato ed acclamato come la prima ballerina della Scala lui : il behenamidopropyl dimethylamine, per gli amici Benny, universalmente riconosciuto da tutte le persone dotate di capelli come IL districante.

Immediatamente dopo sono presenti gli estratti vegetali che caratterizzano il balsamo, ovvero kiwi (actinidia deliciosa fruit extract), ananas (ananas sativus fruit extract), albicocca e limone (prunus armeniaca fruit extract, citrus limon peel extrac) ma non si limitano di certo a questi già comunque preziosi elementi, infatti la lista continua con l’estratto di lino (linum usitatissimum seed extract) e gli aminoacidi di soia e grano (soy amino acids, wheat amino acids) tutti alleati noti dai tempi dei tempi per il benessere, il nutrimento e l’idratazione dei capelli.

Tutto il resto è roba di cui copierei banalmente delle informazioni dal web, e non mi sembra opportuno diffondere le classiche “cose a caso” tanto per sembrare preparata, lo sappiamo tutti che l’unica cosa preparata che si può associare a me, è la tavola da pranzo.

Ma spendo invece qualche parola in merito al parfum visto che risulta presente in formula, e che uno dei risultati prefissati da questo prodotto è proprio il lasciare i capelli “piacevolmente profumati.
La primissima impressione positiva che ho avuto dai famosi campioncini, è stato proprio il profumo intenso ed ammaliante che è stato creato per il balsamo, è un insieme a mio avviso molto indovinato perchè si discosta dalle fragranze tipicamente vanigliate che spesso vengono associate ai leave in, sa distinguersi proponendo delle note frizzanti con un fondo acidulo tipiche della frutta, senza però cadere in maniera scontata fra gli agrumati, è un aroma complesso che in un certo senso ricorda un po’ anche un bouquet floreale e femminile, delicato e dolce senza però essere stucchevole.

Non ho (insieme a moltissime altre…) la fortuna di poter godere di capelli che rapiscono le fragranze, permettendomi di percepirne a lungo la profumazione durante la giornata, ma in questo caso specifico posso dire che “all’annuso” almeno nelle prime ore post asciugatura si riesce a sentire soprattutto l’aroma fruttato, francamente non posso dire che sia colpa del prodotto perchè è una caratteristica tipica dei miei capelli quella di essere impermeabili ai profumi, perciò penso di poter dire che per tutte le persone che hanno invece una normale capigliatura collaborativa nei confronti della cura e styling, sarà possibile essere accompagnati dal mix di Biofficina Toscana che si rinnova ad ogni fruscio di ciocca.

Altro genere di effetti visibili ad occhio nudo sinceramente non saprei definirli, c’è sempre quel problema non da poco legato al fatto che il fusto del capello di suo è materia morta, quindi escludendo i bulbi sui quali è bene agire quando si cercano effetti sul lungo termine di salubrità della cute e capelli sani e forti, le lunghezze vanno trattate al meglio senza sperare che un prodotto miracoloso elimini le doppie punte con una sola applicazione di un minuto.

L’unico prodotto che elimina in maniera decisa le doppie punte, è la forbice.

O pettinarti con l’attack.

Con questo non voglio dire che non ci si debba prendere cura dei capelli nella loro interezza, l’ho scritto anche prima e lo ribadisco, la percezione di morbidezza c’è tutta quindi l’azione idratante e protettiva promessa dal balsamo non manca affatto, sul piano crespo non mi posso esprimere in modo completo, il mio crespo è principalmente concentrato sulla cute e a causa della sua untuosità non ho mai applicato direttamente lì il prodotto, sul resto invece non posso che confermare la sua capacità disciplinante.

Ultimo ma non per ultimo, Biofficina Toscana se mi senti, serve una cannuccia più lunga per raccogliere il prodotto fino alla base del flacone, altrimenti a circa due centimetri dalla sua dipartita, lo spray non preleva più un accidente e si deve tagliare a metà la confezione esponendolo all’aria, alle contaminazioni e tutte quelle altre cose veramente brutte e triste che due centimetri in più di cannuccia di potrebbero evitare.

Grazie 🙂

A presto!
Francesca


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4 commenti su “Balsamo senza risciacquo al kiwi : BIOFFICINA TOSCANA

  • Balsamo senza risciacquo al kiwi : BIOFFICINA TOSCANA ClaudiaVampireFlower

    Faccio parte della fazione che non compra se non prova un campioncino! Comunque stavo ripensando a Biofficina Toscana proprio in questi giorni, ho finito i prodotti per capelli e mi sto guardando intorno. Però, se la mia tesi è giusta, in base al colore sulla confezione si possono distinguere le profumazioni, e se questa è uguale a quella della lozione anticrespo è un deterrente (ormai) per la sottoscritta

    • Balsamo senza risciacquo al kiwi : BIOFFICINA TOSCANA Francesca L'autore dell'articolo

      Sai che non l’ho mai provata la lozione anticrespo? Il profumo di questo balsamo a me piace un sacco, è un misto fruttato leggermente acidulo con delle note floreali, non so se la lozione è la stessa cosa…. Però capisco la difficoltà nell’affrontare le puzze, ora sto pensando all’olio di khadi e il mio stomaco sta rabbbrividendo 😳😳😳

    • Balsamo senza risciacquo al kiwi : BIOFFICINA TOSCANA Francesca L'autore dell'articolo

      Grazie grazie grazie infinite!! Augurissimi anche a te e a tutte le persone che ti sono vicine, anche non fisicamente, so che le raggiungerai con messaggi e bigliettini pieni di affetto 😉❤️