Siero booster Sebo-lift : DOMUS OLEA TOSCANA

Siero booster Sebo-lift : DOMUS OLEA TOSCANA 4


Pelli miste,
grasse,
acneiche,
con pori dilatati,
tendenti a sudare.

Ad oggi, dopo numerosissimi tentativi in cui ho cercato di raccogliere tutti i buoni propositi e la positività mia e di tutta la provincia, ancora non riesco a comprendere se quanto sopra debbano essere le condizioni di partenza della pelle, oppure il risultato che ti devi aspettare dall’utilizzo.

Mi sembra doveroso segnalare che ho dato fondo al meglio della mia forza di volontà per riuscire a terminarlo adeguatamente, anzichè passarci sopra con l’auto ed unirmi ai video “oddly satisfying” imperanti sul web.
Non è stato affatto facile affrontare una tale sconfitta, stiamo parlando di un prodotto di fascia medio alta per quanto concerne i costi, di un marchio che è ben noto nel settore della cosmesi biologica e peraltro in continua evoluzione, quindi immagino che sia chiaro e doveroso per me stessa medesima stupirmi dei tristi risultati ottenuti.

Che sono esattamente quelli elencati in apertura.

Caro siero booster, sappi che vai diretto nella TOP 10 dei prodotti “a mai più rivederci“.

E sai che cosa devo aggiungere a questo incredibile spoiler che potrebbe già dichiarare concluso l’articolo?
Aggiungo che mai mi sarei aspettata una tale delusione da un marchio come Domus Olea Toscana, specie dopo aver letto e parlato con persone che hanno amato follemente gli effetti strabilianti della linea Sebo-Lift che è stata definita dai più un vero prodigio cambia pelle, e lui che il sebo-lift me lo spara nell’etichetta, che cosa può avere di così diverso per dimostrarsi di tale eclatante dubbia efficacia?

La foto mi piace molto ad essere sincera, mi ci ero impegnata perchè nella mia fiduciosa mente pensavo di aver acquistato un prodotto davvero innovativo e perfetto per la mia pelle capricciosa, ho risparmiato eurino su eurino per potermi portare a casa questa preziosa boccetta, convinta che sarebbe stata la svolta decisiva per migliorare l’aspetto della mia faccia.

Della pelle più che altro, con la faccia ci ho rinunciato lustri fa.

Il siero non è esattamente un passaggio intermedio che seguo fedelmente, ne ho provato qualcuno in passato ma non ho mai percepito una reale differenza, non avendone una conoscenza così netta ho preferito versioni piuttosto blande ed economiche del settore green per iniziare a farmi qualche idea, ma quando è uscita questa linea così all’avanguardia di Domus mi sono detta che era giunto assolutamente il momento di concedere un extra al mio viso.

E le premesse di questo prodotto sono di assoluto rispetto :

  • IDRATANTE
  • ANTIOSSIDANTE
  • ASTRINGENTE
  • ANTI LUCIDITA’
  • ANTI ARROSSAMENTO
  • PURIFICANTE

specie per chi, come me, si ritrova quotidianamente a dover combattere con una pelle appesantita dall’eccesso di sebo, dalla presenza di imperfezioni, punti neri e pori dilatati, ma non vuole rinunciare ai benefici di ingredienti specificamente selezionati per evitare di aggredire eccessivamente la pelle, e ritrovarsi faccia a faccia con il temuto e demoniaco effetto rebound.

L’unico consiglio che l’azienda offre per una adeguata applicazione, è di stendere il siero su pelle pulita, si menziona anche l’utilizzo di una mist della medesima linea come “eventuale” precedente integrazione, quindi mi auguro non sia quello ad attivarne in qualche maniera gli effetti, perchè se è così lo avrei gradito inserito in un kit non vendibile separatamente in cui si specifica con carattere 74, grassetto, sottolineato che senza quella il prodotto è totalmente inutile.

In base alle opinioni dei prodotti sebo-lift confezione bianca, ho preferito iniziare ad usare questo siero dopo la detersione serale, immaginando che le prime applicazioni avrebbero creato una situazione impegnativa in termini di produzione di sebo, pegno iniziale che generalmente si paga fino al raggiungimento dell’agognato equilibrio purificato, grazie all’utilizzo costante.

La prima settimana è stata a dir poco mostruosa, ogni mattina mi svegliavo con una patina tale in faccia che andavo diretta a lavarmi il viso quasi senza guardarmi allo specchio, non tanto per l’orrore a cui sono ormai abituata, ma perchè la lucidità in ogni millimetro della pelle era a livelli talmente elevati che riflettevo luce più di un concentratore solare, rischiando la cecità.
Ma sono stata costante, ah se sono stata costante!
Non mi sono persa d’animo neppure quando è trascorsa la seconda settimana di unto-teglia-imburrata, la pelle ha bisogno di tempo quando si cambiano i trattamenti a maggior ragione se così specifici, perciò era di vitale importanza procedere con entusiasmo verso l’obiettivo.

Dopo la terza settimana di oleosità però, il mio entusiasmo stava iniziando a vacillare in maniera molto significativa.

La quarta settimana di frittura, è stata un colpo notevole alle mie più rosee aspettative.

Così ho deciso di fare dei tentativi alternativi perchè, se dopo un mese di applicazione giornaliera la mia situazione facciale era peggio di quando avevo iniziato il trattamento, probabilmente qualcosa andava rivisto.

Il prodotto in sè ha una texture adattissima alla mia pelle :

E’ un fluido perlaceo molto leggero, ha una densità quasi impercettibile che ben si fonde sul viso applicandolo con un leggero massaggio, ti dirò che in verità si assorbe anche con una certa rapidità, cosa che ha mantenuto altissime le mie speranze di redenzione praticamente fino all’ultimo dosaggio, ma in questo caso posso davvero confermare che l’apparenza inganna.

Non farti ingannare invece dalla parte liquida che vedi, erano le primissime erogazioni di prodotto appena tolto dalla confezione e avevo omesso di agitarlo, cosa che invece è sempre consigliato ed opportuno fare energicamente prima di ogni utilizzo.
Nella confezione si menziona anche di inserire nella propria routine una crema idratante nel periodo invernale, nel mio caso era ancora autunno e francamente l’unica cosa che avrei voluto aggiungere era della carta-paglia su cui affondare la faccia per arginare il sebo, ma potevo evitare di fare un tentativo visti i pietosi risultati fino ad allora ottenuti?

E così crema fu.

Ho cercato di utilizzare una crema idratante già collaudata, di quelle che la mia pelle conosce e riconosce come gradevole alleata, giusto per non andare a stravolgere ulteriormente la dermo-situazione, e sai cosa è cambiato?

UN ACCIDENTE.

Anche in questo caso ho concesso 4 settimane di tempo alla nuova routine, mi sembrava il minimo per poterne decretare in maniera più efficace il fallimento, potevo aspettarmi la prima settimana di assestamento in cui i risultati si lasciavano desiderare, ma a metà della quarta davvero non c’erano più scusanti : esondazioni di sebo che a confronto le cascate del Niagara sono una pistoletta a spruzzo.

In tutta questa mia disperazione, tieni conto che nel frattempo erano passati già 2 mesi e avevo ancora tantissimo prodotto da smaltire, a differenza del mio ottimismo sull’ottenere una pelle di pesca, che oramai stava rantolando in fin di vita.
Se pensi che questo possa avermi spaventata direi che in parte hai ragione, ma non mi volevo ancora dare per vinta, così ho provato a ribaltare la situazione attuando le seguenti varianti :

  • applicare il siero solo la mattina
  • applicare il siero la mattina con la crema viso
  • applicare il siero la mattina con tonico e crema viso
  • applicare il siero mattina e sera
  • applicare il siero mattina e sera solo con il tonico
  • applicare il siero mattina e sera solo con la crema
  • applicare il siero mattina e sera con tonico e crema
  • applicare il siero la sera e a giorni alterni inserire tonico o crema
  • applicare il siero la sera un giorno si e uno no
  • applicare il siero la sera un giorno si e due no
  • applicare il siero una sola volta a settimana

Ti assicuro che io ce l’ho messa veramente tutta per farmi piacere questo prodotto provando sia tutte le combinazioni di creme/tonici/idrolati associati, sia tentando di variare la quantità usandone pochissimo, poco, medio, normale, tanto; ci ho impiegato mesi e mesi per sperimentare, capire e valutare in che modo potesse mettersi d’accordo con la mia pelle, ma non c’è stato verso di farli incontrare in un sodalizio apprezzabile.

Stremata ho provato anche a sospendere del tutto l’utilizzo per alcune settimane, reintroducendo il siero gradualmente dopo la pausa, ma i risultati sono rimasti ostinatamente gli stessi anche applicandolo soltanto due volte al mese, e in quel momento ho dovuto gettare la spugna.

Fortunatamente le mille e una prove di cui sopra si sono protratte ampiamente nelle settimane, e questo mi ha permesso di arrivare praticamente al termine della confezione, l’ultimo mezzo centimetro di prodotto l’ho utilizzato come crema collo la sera, puramente per evitare sprechi.
C’è proprio qualcosa che la mia faccia rigetta, non so dire cosa di preciso perchè so bene di avere una pelle assolutamente problematica e reattiva quindi non mi aspettavo chissà quali miracoli indicibili, ma che mi rimanesse incollato un fazzoletto di carta sulla fronte a causa del sebo mi era capitato solo nelle peggiori estati poco prima del ciclo.

Sono riuscita a considerare triste anche l’odore di questo prodotto di cui vengono decantate strane qualità nella confezione, ma che io ho trovato solamente di un fiorito particolarmente sintetico e molto lontano da una fragranza che posso associare all’ecobio, mi ricorda piuttosto le profumazioni potenti e finte dei cosmetici da farmacia di qualche decennio fa.
E non escludo che il mio olfatto si sia schierato a favore della mia pelle, considerando la presunta profumazione come sgradevole solo per gli effetti non pervenuti sul viso, ma non mi è piaciuto questo mix così intenso in cui non si capisce bene che profumo dovrei sentire, così come non escludo nemmeno che ad altri piaccia un sacco, sappiamo bene entrambe quanto i gusti in fatto di fragranze siano diversi tra loro e sono praticamente certa che se avessi ottenuto quella pelle fantastica che desideravo, me ne sarei altamente fregata di puzze, profumi & co.

Proviamo a distrarci dando il nostro solito guardo all’INCI :

Aqua, cetearyl alcohol, aloe barbadensis leaf juice*, olea europaea leaf extract */**, hyaluronic acid, dicaprylyl ether, glycerin°,  quercus robur wood extract */***, trifolium pratense extract */***, arnica montana flower extract*, melissa officinalis leaf extract*, glicyrrhizia glabra root extract*, equisetum arvense extract*, prunus spinosa fruit extract*, plantago major leaf extract*, ruscus aculeatus root extract*, allantoin, betaine, bisabolol, sodium ascorbyl phosphate, tocopheryl acetate, linum usitatissimum seed oil*, cannabis sativa seed oil*, zinc gluconate, niacinamide, xanthan gum, glyceryl linoleate, potassium chloride, magnesium gluconate, calcium gluconate, sclerotium gum, tocopherol, ascorbyl palmitate, ceramide NP, ascorbic acid, pyrus malus fruit extract*/°°°, citrus limon fruit extract*/°°°, hydrolyzed grape fruit*/°°°, hydrolyzed wheat bran*/°°°, tartaric acid°°°, citric acid°°°, lactic acid, mel*, sorbitol, lecithin, potassium azeloyl diglycinate, salvia sclarea oil*, lavandula hybrida oil*, retinyl palmitate, serine, proline, glycine, parfum**, ethylhexylglycerin, phenoxyethanol, sodium benzoate, potassium sorbate, sodium hydroxide, linalool.
(*= da agricoltura biologica)
(**= sviluppato presso polo scientifico dell’università di Firenze)
(***=estratto fitocomplesso esclusivo Domus)
(°=di origine vegetale)
(°°=senza allergeni)
(°°°=mix attivo con AHA)

Ora, a parte il fatto che ci ho impiegato un quarto d’ora solo a scrivere l’INCI e capire come suddividere le mille differenziazioni degli attivi, penso sia evidente che siamo al cospetto di una combinazione di ingredienti di grandissimo impatto e valore, c’è dentro tanta, tantissima roba e forse questo ha un po’ confuso la mia pelle di umili origini che ha bisogno di prodotti più rustici e semplici.

Quantomeno io sto cercando di convincermi che questa sia la motivazione per cui non ho potuto beneficiare di un acido ialuronico così in alto in formula (hyaluronic acid), oltre ai moltissimi altri attivi preziosi come l’aloe e l’estratto di olivo ad esempio (aloe barbadensis leaf juice, olea europaea leaf extract), oppure il trifoglio, l’arnica e la melissa (trifolium pratense extract, arnica montana flower extract, melissa officinalis leaf extract) e vogliamo forse lasciar fuori liquirizia, equiseto e prugna selvatica (glicyrrhizia glabra root extract, equisetum arvense extract, prunus spinosa fruit extract)?
Nemmeno la presenza della piantaggine e del super natalizio pungitopo (plantago major leaf extract, ruscus aculeatus root extract) hanno sortito qualche effetto di rilievo sulla mia pellaccia, così come a poco sono serviti anche l’olio di lino e canapa (linum usitatissimum seed oil, cannabis sativa seed oil), gli estratti di mela, limone, uva e le proteine del grano (pyrus malus fruit extract, citrus limon fruit extract, hydrolyzed grape fruit, hydrolyzed wheat bran) e si è fatta desiderare anche la purificante e riequilibrante azione della salvia e della mia amata e preziosissima lavanda, sempre così affine quando si tratta di prodotti destinati al mio viso (salvia sclarea oil, lavandula hybrida oil).

So di ripetermi, ma la mia ultima speranza è esattamente quella di credere che questo prodotto sia in qualche modo “troppo ricco”, e per questo motivo la mia pelle plebea si sia sentita inadeguata a riceverne appieno i benefici riparatori, idratanti, calmanti e sebo equilibranti che di suo il siero propone.
Non saprei che altro possa essere successo, ho tentato l’utilizzo in tutte le possibili combinazioni che mi sono venute in mente, mancava solo che lo spalmassi a testa in giù o in assenza di gravità e le avrei davvero provate tutte, se c’è qualche errore nella mia routine e tu lo vedi, ti prego segnalalo con vigore in un commento, di certo non ricomprerò questo prodotto ma almeno la mia coscienza si libererà da un peso enorme.

Ovviamente la mia è una opinione personale, fortunatamente siamo tutti diversi come diverse sono le reazioni che possiamo avere nei confronti dei cosmetici che usiamo, dunque non escludo che su altre facce questo siero possa offrire il meglio di sè, quindi se desideri fare un tentativo sappi che il formato da 50 ml costa 34,00 € e lo puoi acquistare con slancio e felicità cliccando QUI.

Ciao!
Francesca

 

 

 

 

 


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4 commenti su “Siero booster Sebo-lift : DOMUS OLEA TOSCANA

  • Siero booster Sebo-lift : DOMUS OLEA TOSCANA elisabettafvg

    Ogni promessa va mantenuta. Eccomi al tuo cospetto cara la mia Francesca. Mi dispiace per l’insuccesso…leggendo l’articolo mi ritrovo con le tue sensazioni con alcune delle creme mani: “firmate”, non firmate, dal supermercato, dalla drogheria, dal negozio monomarca,costose, non costose,…ne uso diverse e alcune volte o sono “acqua” scivolando via che è un piacere oppure “strutto”(massimo rispetto per quest’ottimo grasso in cucina!😍) unte, bisunte, altro che colla vinilica!😂🤣 . Per il siero ne prendo nota, come alcuni saponi, appena questo “🏡moment” termina. Scusa ma non faccio partire un corriere per prodotti di bellezza, hanno altro più importante da consegnare. Un abbraccio virtuale. 💖Smac😘,bai bai.👋👋

    • Siero booster Sebo-lift : DOMUS OLEA TOSCANA Francesca L'autore dell'articolo

      Guarda, la tristezza che mi ha assalita è stata grande, in generale quando un prodotto non mi piace è snervante, ma lo è ancora di più nel momento in cui ci investi un bel po’ di soldi pensando ai risultati…. Che non arrivano 😭😭😭
      Comunque hai ragione, per ora chi può deve rimanere a casa e pensare all’essenziale, per le creme c’è sempre tempo 😉
      Un baciotto grande, che tanto da remoto non è contagioso 😘

  • Siero booster Sebo-lift : DOMUS OLEA TOSCANA ClaudiaVampireFlower

    Io ho la versione per le pelli con discromie, e l’ho ricevuto insieme al tonico. È stata una delusione totale. Questa linea, secondo me, non funziona. E non è solo il dettaglio delle profumazioni poco gradevoli o delle texture da capire o degli ingredienti da accettare… È semplicemente che Domus ha sfornato prodotti non al livello dei suoi stessi standard.
    Non funzionano. C’è poco da fare

    • Siero booster Sebo-lift : DOMUS OLEA TOSCANA Francesca L'autore dell'articolo

      Nel profondo, visto che ne avevamo già parlato, speravo tanto che avresti detto che invece alla fine il tuo + tonico aveva funzionato a mille, sarei stata più tranquilla pensando semplicemente ad un rigetto della mia pelle….. E invece niente, un buco nell’acqua proprio 😔